Cinque utili consigli per avere gengive e denti sani.
Avere denti sani per tutta la vostra famiglia è possibile. E’ sufficiente osservare queste semplici ma utili regole.
1) LAVATEVI SEMPRE I DENTI DOPO I PASTI
Pulirsi i denti dopo i pasti è una buona abitudine da incoraggiare fin dalla giovane età.
Insegnatelo anche ai vostri figli quando sono ancora piccoli. Usate lo spazzolino con un’inclinazione di 45 gradi rispetto alla superficie del dente.
2) DIETA SANA, DENTI SANI!
Lo sapevate che i bambini, più degli altri, sono a rischio di carie. I cibi e le bevande zuccherate che spesso adorano, li mettono a rischio. Soprattutto quando non hanno la possibilità di lavarsi i denti.
Cercate per quanto possibile di dar loro una dieta a base di alimenti con cereali integrali, frutta e verdura che non solo aiutano a mantenere i denti più sani, ma forniscono ai vostri figli anche l’energia di cui hanno bisogno per giocare e studiare.
Nel pesce invece si trova il fluoro, alleato molto importante della salute dei tuoi denti!
E’ bene ricordare inoltre che tè, caffè e cioccolato, poi, possono “colorare” i tuoi denti per dei loro pigmenti, rendendoli quindi più opachi e facendo perdere la loro naturale brillantezza. In ogni caso è sempre possibile effettuare un trattamento di sbiancamento denti con laser totalmente indolore, anche presso il nostro studio.
3) USATE SEMPRE ANCHE IL FILO INTERDENTALE
Se non lo avete ancora fatto, oltre ad utilizzare un buono spazzolino, è anche buona pratica iniziare ad usare il filo interdentale: soprattutto nei casi in cui i vostri denti sono irregolari e talvolta molto ravvicinati. Il filo interdentale può penetrare negli spazi stretti dove lo spazzolino non riesce ad arrivare.
Mentre i bambini sono più propensi alle carie, gli adulti sono più suscettibili ai disturbi gengivali.
Il problema è la placca: una pellicola di batteri incolore e adesiva, che si forma costantemente sui denti con cibo e bevande producendo degli acidi che attaccano lo smalto protettivo.
È quindi importante ricordare che la parte più importante per lo sfregamento dello spazzolino è quella più vicina alla gengiva, perché in quel puntosi accumulano maggiormente tartaro e placca.
Per prevenire le patologie del cavo orale è bene lavarsi i denti con regolarità con un dentifricio al fluoro, usare tutti i giorni il filo interdentale e andare regolarmente dal dentista per una visita di igiene orale regolare.
Per evitare la perdita dei denti negli adulti a causa della gengivite e consigliata la pulizia dei denti almeno 2 volte al giorno oltre che fissare una visita di igiene orale ogni 6 mesi. Questo perché la gengivite fa gonfiare e sanguinare appunto le gengive e si manifesta per l’accumulo di placca tra di esse e i denti. Voglio sottolineare comunque che se presa in tempo e curata dal dentista, oltre che con una migliore igiene orale, la gengivite è reversibile.
In caso contrario la gengivite, se non curata in tempo, può degenerare in periodontite e danneggiare così l’osso che sostiene i denti e portando, in ultima fase, alla perdita dei denti.
4) COSA FARE A CASA PER L’IGIENE ORALE
Vi consiglio di sostituire lo spazzolino da denti almeno ogni tre mesi e di comprarne uno specifico per pulire i denti a fondo.
Per quanto riguarda il filo interdentale, sceglietene uno realizzato in un unico filamento resistente alla lacerazione e che scivoli facilmente fra i denti, anche nel caso di spazi stretti.
I collutori sono dei validi aiuti a proteggere efficacemente denti e gengive e a darvi un alito più fresco perché il collutorio aiuta a combattere la placca dove il vostro spazzolino non riesce ad agire.
Anche il dentifricio è molto importante. Perciò sceglietene uno al fluoro, in quanto il fluoro rimineralizza lo smalto dei denti fin dalla radice.
5) il DENTISTA E’ UN VOSTRO AMICO
Molti bambini hanno paura dei dentisti perché li vedono solo quando stanno male. Portandoli dal dentista con regolarità durante l’anno, non solo qualsiasi problema verrà curato in tempo, ma la visita dal dentista non li spaventerà più.
Questo consiglio è valido anche per gli adulti. Una visita regolare molto spesso può evitare situazioni spiacevoli e prevenire futuri problemi.
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Scopriamo come la medicina dell’occlusionedentale cura allo stesso tempo i denti e l’equilibrio del corpo, per risolvere il dolore cronico che spesso il fisioterapista non riesce ad eliminare.
L’occlusione dentale, ovvero il modo in cui si chiudono i nostri denti, è un sistema integrato con la postura corretta dell’individuo.
Il dentista può intervenire nella cura dei denti con ottime terapie di conservativa, protesi, implantologia ed ortodonzia, ma se porrà una particolare attenzione al modo in cui il combaciamento dei denti può migliorare l’allineamento posturale, allora lo stesso dentista riuscirà a combattere anche il dolore cronico vertebrale.
Nella mia pratica quotidiana di dentista e posturologa questa è l’attenzione che pongo nella cura dei miei pazienti, perché da più di 20 anni mi occupo di posturologia e pratico la Medicina Manuale con modalità di terapie dirette sul corpo con manipolazioni e mobilizzazioni articolari.
Cosa significa integrare la odontoiatria con il resto del corpo?
I denti rappresentano un importante tassello dell’equilibrio del corpo. Regolando la loro occlusione è possibile intervenire sulla posizione della colonna cervicale.
Questa è la medicina dell’occlusione: correggere l’occlusione dentale per migliorare la postura del corpo.
Come funziona il collegamento testa – denti – collo?
Il collo è il punto di collegamento tra la testa e il resto del corpo.
Nella testa abbiamo due importanti sistemi di controllo dell’equilibrio: gli occhi e il sistema dell’orecchio.
Perché molti lamentano di problemi di mal di testa dipendenti dagli occhiali?
Spesso la visione con occhiali non perfettamente adeguati per la misura delle diottrie mancanti o per la centratura dei fuochi delle lenti o per montature non adeguate, crea degli adattamenti sul collo che causano la contrazione della muscolatura cervicale e la comparsa di vertigini e mal di testa.
I denti sono un’ importante sede di stabilizzazione di questi errori, ma…se non si chiudono perfettamente o presentano una cattiva occlusione dentale, possono aumentare lo stato di contrazione e del dolore cervicale.
La medicina dell’occlusione cerca di riconoscere le cause della contrazione della muscolatura del collo e interviene sui denti per migliorare il contatto delle arcate con correzioni delle malposizioni mediante l’ortodonzia o con la sostituzione dei denti mancanti con la protesi e l’applicazione di impianti dentali.
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Da molti anni e in vari ambienti scientifici si ragiona sulla relazione tra occlusione dentaleed efficienza atletica.
Il miglioramento dell’allineamento tra i denti della mascella e quelli della mandibola produce benefici evidenti nella performance sportiva.
Le malocclusioni, infatti, soprattutto quelle non corrette in età giovane, influenzano negativamente la postura a livello del cranio, del collo e di conseguenza anche la capacità respiratoria e il bilanciamento del corpo che durante l’attività sportiva è influenzato anche da fattori contingenti come fatica muscolare, instabilità del terreno e obiettivi agonistici.
Dopo uno Studio dei Disturbi dell’Articolazione Temporo-Mandibolare durante una visita specializzata di un gnatologo, come la dott.ssa Azzini a Trento, talvolta si consiglia l’utilizzo del bite poiché agendo sulla catena testa-denti-piedi riequilibra la postura e permette di avere un migliore bilanciamento, prevenendo inoltre da microtraumi dentali e contratture muscolari durante l’esercizio fisico e favorendo la concentrazione e la resistenza fisica al dolore e migliorando la capacità respiratoria.
Sicuramente questa pratica considerata da pochi e sottovalutata da molti potrebbe portare dei vantaggi tangibili nella pratica agonistica e creare un reale vantaggio in termini di prestazioni rispetto ai concorrenti.
Un beneficio non da poco per chi dedica tempo e passione alla pratica dello sport.
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La parola “ortodonzia “ è ormai entrata nel nostro quotidiano e soprattutto i genitori di piccoli pazienti o di adolescenti ne conoscono il significato di “raddrizzare i denti”. Siamo sicuri che questo significato sia sufficiente per comprendere il beneficio che possiamo ottenere attraverso la riorganizzazione della dentatura? La domanda che possiamo farci è : E’ corretto riallineare i denti se il resto del corpo presenta un disallineamento che si esprime con:
una postura scorretta?
con un modo di camminare impacciato?
con segni di particolare disattenzione scolastica?
con comparsa anche precoce di mal di testa o dolori alle ginocchia?
alla schiena?
La cattiva posizione dei denti può essere la CAUSA o l’EFFETTO di questo disallineamento posturale e per questo è necessario fare una contestuale valutazione anche dell’assetto posturale del bambino e dell’adolescente.
vari casi di situazioni posturali nei bambini
Nella mia valutazione ortodontica considero fondamentale anche l’esame posturale con dispositivi tecnologicamente avanzati come il podoscopio-laser, la pedana stabilo-metrica e l’esame fotometrico in modo da seguire il percorso di guarigione anche attraverso l’assetto del corpo.
Lo smartphone può creare problemi alla postura soprattutto in giovane età
L’analisi posturale è compresa nel costo della terapia e garantisce ai genitori la sicurezza di una presa in esame del piccolo paziente in tutte le sue caratteristiche fisiche sia dentali che corporee, soprattutto in questo periodo storico in cui i comportamenti abituali allo smartphone o ai giochi virtuali al computer tengono i ragazzi in posizioni anomale e predisponenti a patologie della colonna vertebrale e degli occhi.
La normalizzazione della posizione dei denti migliora e controlla la posizione della testa, del collo e quindi di tutto l’allineamento del corpo.
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Molto spesso abbiamo un dolore ai muscoli del collo o delle spalle o della schiena, ma non riusciamo a capire da dove derivi. Ma partiamo da cosa potrebbe essere.
Quando i denti si incontrano nella masticazione i contatti devono essere ben precisi, definiti in precisi punti e devono sostenere le funzioni del movimento della mandibola, in modo che i muscoli masticatori funzionino al meglio. I denti sono i BINARIdove il movimento viene guidato dai muscoli masticatori, ma se sui binari troviamo delle interferenze, degli ostacoli o delle asperità o delle mancanze di guida il nostro movimento avrà un DERAGLIAMENTO. Se il movimento deraglia non solo i muscoli masticatori andranno in sofferenza ma anche i muscoli del collo, delle spalle e della schiena. Il MOLAGGIO FUNZIONALE è proprio la eliminazione di questi contatti sbagliati dei denti, che avviene con l’uso di frese adatte che non implicano nessuna lesione del dente e nessun dolore ma favoriscono la riequilibratura del contatto fra le arcate.
Sembra un intervento banale, perché richiede poco tempo, ma è sostenuto da una raffinatissima esperienza del dentista che riesce a riconoscere e ad eliminare solo i punti del disturbo, riportando l’equilibrio dei muscoli della masticazione e del collo, migliorando la mobilità della cervicale e della testa.
I movimenti del collo e della testa vengono testati prima e dopo il molaggio, riconoscendo un forte miglioramento nella rotazione del capo dovuto al rilassamento della muscolatura cervicale.
Un piccolo gesto di ENORME valore che può essere praticato solo da chi sa riconoscere gli errori della masticazione, che producono le contrazioni muscolari a loro volta causa di mal di testa, mal di collo, mal di schiena spesso recidivanti nonostante qualsiasi cura fisioterapica.
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Il bite (a volte erroneamente scritto byte) è una placca occlusale a forma di mascherina in resina acrilica trasparente e che va a posizionarsi tra le due arcate dentali. Le sue funzioni principali sono quelle di risolvere i problemi di digrignamento dei denti o bruxismo o all’apparato masticatorio, alla dislocazione mandibolare o alla malocclusione dentale.
Numerosissime volte capita che un paziente che si rivolge a me per dolori o tensioni al distretto masticatorio, cervicale o vertebrale, alla mia proposta di utilizzare per la terapia un bite, mi risponda sconsolato:
“ …..Ma dottoressa è già il terzo bite che faccio , ma oltre a
spendere cifre notevoli, non ho mai trovato alcun beneficio!”
Capita spessissimo che gli stessi pazienti arrivino al consulto con tre scatolette di bite, che mettono indistintamente nel cassetto o ancor peggio, usano indistintamente i diversi bite in relazione ai diversi giorni della settimana…
Che funzione ha il bite?
non far chiudere i denti
creare armonia fra i punti di contatto dei denti
aumentare la dimensione verticale
per generare un effetto placebo
nella realtà il byte cambia la posizione della mandibola
Perché un bite funziona e un altro no?
Ci sono bite morbidi o rigidi, superiori o inferiori , piatti o con guide mentre gli effetti terapeutici che si possono ottenere sono:
Verticalizzazione
Decontrazione
Stabilizzazione
Decompressione
Distrazione
Protezione notturna
Deprogrammazione
Riposizionamento
ma vediamo di uscire da questo labirinto dei concetti.
Perché un bite funzioni deve rispondere a 3 prerogative fondamentali : 1) è necessario fare la diagnosi del problema dell’articolazione temporo mandibolare 2) è necessario fare un corretta valutazione dei dati della relazione dei denti mediante l’utilizzo di strumenti come l’arco facciale e la cera di regolazione propriocettiva (non può bastare la semplice presa delle impronte!). 3) è necessario fare un analisi posturale per valutare lo stato del disordine della postura e del danno recettoriale sia degli occhi che dei piedi.
Se una di queste variabili non viene considerata l’ottimizzazione dell’azione terapeutica del bite non può avvenire.
Ci sono quindi tanti tipi di bite a seconda del problema che incontriamo e che molto spesso si unisce anche ad un disturbo della postura che deve essere riconosciuto e trattato. In generale è più utile metterli nell’arcata inferiore perché consentono maggiore libertà alla mandibola e possono essere indossati tutto il giorno ad eccezione dei pasti.
Quindi cosa significa costruire un bite?
Significa fare una diagnosi della situazione in cui si trova l’articolazione e valutare se la posizione terapeutica che devo utilizzare per il riposizionamento della articolazione è consentita dalla muscolatura cervicale!
Ebbene sì!!!
Il riposizionamento mandibolare è facilitato se il collo presenta mobilità e flessibilità della muscolatura in modo che la nuova posizione non trovi né ostacoli né resistenze.
Analisi della situazione posturale
La mandibola si può muovere liberamente se la muscolatura del collo e della testa, consentono un buon controllo della sua mobilità. Esiste infatti una muscolatura autonoma posturale della mandibola che dipende dalla muscolatura masticatoria e che mantiene la buona posizione dell’articolazione.
Dopo aver corretto il sistema posturale, che conserva la memoria dell’errore degli occhi e dei movimenti, potremo più facilmente inserire il nostro bite in bocca.
Il concetto da mantenere chiaro per valutare l’uso del bite
La testa poggia sulla cervicale e si articola con la mandibola che si muove sui binari dei denti.
Per creare armonizzazione dobbiamo quindi considerare che la valutazione del nostro esame deve includere:
la valutazione della posizione della testa
la valutazione della posizione del collo
la valutazione della posizione dell articolazione temporo-mandibolare
la valutazione della posizione dei denti
Tutti questi sono i motivi per cui non tutti i bite sono uguali e alcuni funzionano e altri meno.
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Può capitare che ci faccia male un dente, ma per qualche problema non siamo in grado di poterlo curare .
Cosa può succedere alla nostra masticazione?
Il sistema masticatorio cerca di evitare la situazione dolorosa e si mette a masticare dall’altra parte della bocca.
Se poi la cura non viene eseguita è probabile che il dente venga estratto e di conseguenza quella parte dell’arcata dentaria diventi meno utilizzata nella masticazione e alla fine si viene a creare la masticazione monolaterale nella parte sana.
Si tratta di una situazione abbastanza frequente soprattutto nei denti molari che non si vedono .
Ma cosa significa masticare solo da una parte?
Se pensiamo ad un’altra funzione bilaterale e alternata come il cammino, possiamo immaginare come possa essere possibile camminare con una sola gamba?!
È possibile se abbiamo delle stampelle, ma senz’altro ci creerà un forte disagio della gamba portante, del bacino, della colonna vertebrale fino alla cervicale e alla testa .
Lo stesso avviene per i denti!
Masticare solo da una parte produce un grave problema per la asimmetria delle forze masticatorie che concorrono a determinare la buona posizione della testa, della cervicale, della schiena.
I denti devono masticare da entrambi i lati, in modo alternato e con le stesse forze masticatorie.
Se i denti si perdono, devono essere rimpiazzati dalla protesi, che potrà essere fissa, mobile con impianti o con le nuove tecniche di protesi adesiva.
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Da oggi presso lo Studio Odontoiatrico della dott.ssa Azzini di Trento è possibile l’individuazione preventiva delle carie mediante un nuovo strumento laser a diodo totalmente indolore e non invasivo che permette di visualizzare le carie dei denti dei pazienti ancora a stadi precoci, in modo da favorire una corretta prevenzione della carie e l’intervento tempestivo se in fase iniziale.
Vantaggi:
Totalmente privo di radiazioni
Totalmente indolore e non invasivo (ideale anche per bambini)
Strumento preventivo che permette l’individuazione tempestiva delle carie
Il dispositivo utilizza la tecnologia di transilluminazione a fibraottica che realizza immagini che ricordano le radiografie, tuttavia, totalmente privo di radiazioni.
Il passaggio della luce attraverso i denti permette l’individuazione di aree scure dove si trova la carie.
La fotocamera digitale rende visibile le immagini dei denti in tempo reale sullo schermo del PC del dentista.
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Molti si chiedono come risolvere i propri problemi legati alla schiena oppure al mal di testa cronico oppure alla masticazione ecc, ma senza trovare soluzione.
Ecco allora che con un controllo della postura tramite una visita specialistica si possono individuare le cause scatenanti che generano squilibrio nell’allineamento testa (sistemi oculare e masticatorio) – schiena – piedi.
In questo video realizzato recentemente tratto proprio di come avviene una visita posturale tipo e quali controlli effettua il paziente che presenta dolore.
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Da oggi allo Studio Azzini troverete la nuova lampada a LED Zoom Whitespeed di Philips: uno dei sistemi per lo sbiancamento denti più usati negli studi dentistici in tutto il mondo e ha regalato un sorriso più bianco a più di 4 milioni di persone.
Con questa nuova lampada per lo sbiancamento dei denti avrai la possibilità di avere risultati brillanti ed una varietà di opzioni di trattamento per soddisfare le tue necessità.
L’ elemento più importante del sistema Philips Zoom è la lampada Whitespeed da utilizzare in combinazione con un gel sbiancante. L’effetto del gel è potenziato notevolmente dalla reazione con la luce della lampada. Già dopo la prima seduta, i denti possono essere schiariti fino a 8 tonalità, come dimostrato da test clinici.
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